Chi sono

p1130024

Sono Igi Salza. Pratico l’alpinismo e lo scialpinismo sin da molto giovane. Ho salito molte vie normali di alta montagna e ho arrampicato su difficoltà classiche sia a bassa quota sia in montagna. Ho visitato l’arco alpino occidentale, inclusi Vanoise, Delfinato, Vallese e Oberland, e, nelle Alpi Centrali, i gruppi dell’Ortles-Cevedale, Bernina, Badile, Silvretta, Adamello, Gran Sasso. Al di fuori delle Alpi sono stato in Nepal, Olimpo, Corsica, Pirenei, Atlante, Ande Peruviane, Patagonia e vulcani dell’Ecuador.

Sul fare della mezza età ho iniziato a percorrere la traversata scialpinistica dell’arco alpino e a contare i 4000 saliti proponendomi di salirne molti altri ancora; nel frattempo mi sono sposato e ho avuto un figlio.

Percorrere itinerari di più giorni con gli sci senza ricalcare le proprie tracce aggiunge all’esperienza in montagna un fascino particolare: il senso dell’ignoto, i panorami che cambiano lentamente, le distanze che sembrano moltiplicarsi, la neve che esalta i contrasti e la severità dei luoghi, non di rado la solitudine dei percorsi. Gli ingredienti ci sono tutti per assaporare una bella avventura e gli sci diventano davvero i magici “stivali delle sette leghe”. La mia traversata scialpinistica ha un’ispirazione di tipo esplorativo piuttosto che sportivo, in cui la performance consiste semplicemente nel procedere. Ho scelto il senso di marcia orario, da ovest verso est. La traversata ha preso avvio in Valle Tanaro nel ‘91 e, dopo una temporanea conclusione nel 2010 con l’arrivo al passo del S. Gottardo, è poi proseguita. Nel 2015 ho toccato il Passo del Brennero e nel 2017 sono giunto in Valle Aurina. Ho effettuato tappe di due-cinque giorni seguendo la semplice regola di mantenere la continuità spaziale, riprendendo cioè ogni volta l’itinerario là dove lo avevo interrotto.

Quella dei 4000 è un’avventura che non possiede la continuità spaziale della traversata, ma ne conserva lo spirito. Anche in questo caso l’ispirazione è esplorativa, e ad ogni nuova salita un altro anello si aggiunge ad una catena che ora ne conta 55. La spettacolarità e il respiro dei grandi ambienti e della quota, le linee logiche delle creste e dei pendii ghiacciati, i percorsi estetici che salgono alle vette più elevate, il delicato equilibrio da ritrovare ogni volta tra il ritmo del passo e i pensieri: ecco il fascino dei miei 4000.

Contatti: igisalza@gmail.com