Tappe della traversata in sci delle Alpi Retiche

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Splügen  – Piz Suretta – Splügen (Rheinwald)
DSL: 1570 m in salita e in discesa; BSA; CNS 1:25.000 F. 1255 Splugenpass
Dal centro di Splügen 1457 m si seguono le indicazioni per il Passo dello Spluga, percorrendo la strada (all’inizio un lungo rettilineo in salita con parcheggi sulla destra) fin presso Bodmenstafel, 1784 m, dove si dirama il sentiero estivo che porta alle Räzünscher Alpen. Da qui, solo con condizioni sicure, salire su terreno a tratti molto ripido tenendosi a N dello Chistatobel. A 2180 m circa attraversare il Chistatobel verso S, toccare le q. 2200.4 e 2348. Alla base S degli Äussere Schwarzhörner imboccare verso E una conca che conduce allo Schwarzhörnergletscher. Percorrere il piccolo ghiacciaio in direzione S-SE e poi abbandonarlo dirigendosi a S su un piccolo nevaio. Svoltare infine a E al Surettajoch 2851 m. Superare con i ramponi il breve ma assai ripido pendio a sinistra della cresta N (sotto uno strato di neve c’è spesso ghiaccio) fino in vetta al Surettahorn 3027 m. Discesa per lo stesso itinerario.


Alpi di Suretta (Valle Spluga) – Piz Suretta – Innerferrera (Ferreratal)
DSL: 950 m in salita; 1400 m in discesa; BSA; CNS 1:25.000 F. 1255 Splugenpass
Da 1 km circa prima delle Alpi di Suretta 1901 m (Lago di Monte Spluga) salire il lato dx. idrografico dell’emissario del Ghiacciaio di Suretta. Traversata una conca intermedia, si prosegue sempre verso N portandosi fin quasi sotto la bastionata che regge il ghiacciaio. Piegare verso O, pervenendo ad un colletto a E della q. 2506. Piegare ancora verso O a monte della q. 2506 e dirigersi in seguito verso N guadagnando circa 100 m, fino ad un laghetto. Senza più alzarsi, traversare in piano a sinistra e, con breve discesa, imboccare il ripido valloncello dominato a destra dalla cresta dell’Inner Schwarzhorn e seguirlo fino al Surettajoch 2858 m. Dal Surettajoch salire eventualmente il Surettahorn 3027 m come sopra. Dal Surettajoch ritornare al laghetto e, ad una quota intorno ai 2600 m, scavalcare in piano la cresta dell’Inner Schwarzhorn. Immettersi in una conca e salire fino a raggiungere il Ghiacciaio di Suretta. Svoltare ad E e poi SE per transitare a fianco del bivacco Suretta 2750 m. Proseguire in discesa in direzione S-SE giungendo al Pass da Suretta 2582 m. Da qui scendere verso E, contornare in direzione S il Lago Ghiacciato e, seguendo più o meno il suo emissario, con ampio giro verso N giungere alla q. 2340 della Val Ursaregls. Discendere in dir. E fin verso i 2140 m da cui si può iniziare a discendere la Val Niemet sul versante sinistro or. rimanendo alti sopra l’Alp Niemet 1899 m e attraversare il torrente circa 1 km più a valle. Continuare lungo il versante destro or., oltrepassare il Punt da la Muttala 1823 m per imboccare e seguire la mulattiera fino a Innerferrera 1480 m, passando in ultimo sotto il grande ponte all’uscita sud del paese.


Juf (Val d’Avers) – Plaun da Lej (Maloja)
DSL: 1000 m in salita; BS; CNS 1:25.000 F. 1276 Val Bregaglia; CNS 1:50.000 F. 268S S. Moritz
Da Juf 2126 m percorrere il solco dello Juferrhein fino alla q. 2185 m, quindi innalzarsi su pendii molto ripidi alla Fuorcla de la Valletta 2586 m. Con lungo traverso in direzione E, senza perdere quota, giungere alla cresta q. 2560 m del Sur al Cant (arrivo degli impianti di Bivio). Da qui abbassarsi sul versante opposto all’Alp da Seit, nei pressi dell’omonimo passo, fino a q. 2300 m. Aggirato a sn. un salto roccioso, salire in direzione S-SE e giungere al Pass da Lunghin 2645 m. Puntare al lago Lunghin 2484 m, attraversarlo verso E e risalire alla spalla 2550 m. Scendere verso NE in una conca sospesa tra il Pic Grevasalvas e la q. 2484 (Mutta Radonda). Proseguire nella stessa direzione quindi scendere in direz. SE all’Alpe Buaira e da qui nel Vallon di Mulin che si segue verso E fino al Plaun da Lej, sulla sponda O del Lago di Sils 1809 m.


Plaun da Lej (Maloja) – La Veduta (Julier Pass)
DSL: 1200 in salita; 900 m in discesa; BS; CNS 1:25.000 F. 1276 Val Bregaglia, CNS 1:25.000 F. 1256 Bivio; CNS 1:50.000 F. 268S S. Moritz
Da Plaun da Lej 1799 m salire inizialmente verso O e poi seguire la carrozzabile per Grevasalvas. Lasciato il borgo a sinistra, salire lungo la conca finché, a 2200 m circa, è possibile girare verso O. Più in alto accedere alla piana Plaun Grand, a N della q. 2325 m. Da qui risalire verso N il ripido pendio in direzione del laghetto q. 2503 m. Per il Piz d’Emmat Dadaint 2927 m proseguire sempre verso N per pendii ripidi e aperti fino in vetta oppure seguire nella parte finale il costone S-SE. Dal Piz d’Emmat Dadaint discendere dallo stesso versante fino a un dosso, circa 2675 m, alla base del costone S-SE. Da qui, perdendo meno dislivello possibile e tagliando pendii ripidi verso NE, portarsi alla Fuorcla Grevasalvas 2688 m. Scendere in direzione N sul Leg Grevasalvas 2390 m. Risalire alla q. 2449 m e da qui scendere lungo una valletta all’Ospizio La Veduta 2233 m, sulla strada per il Julier Pass.


La Veduta (Julier Pass) – Chamanna Jenatsch (Val Bever)
DSL: 1100 m in salita; 700 m in discesa; BSA; CNS 1:25.000 F. 1256 Bivio; CNS 1:50.000 F. 268S S. Moritz
Da la Veduta 2233 m scendere fino alla prima curva della strada. Da qui seguire il fondovalle della Val d’Agnel sino nei pressi di q. 2568 m, da dove, con direzione N, si raggiunge la Fuorcla d’Agnel 2983 m. Discendere verso N sotto le rocce del Piz Surgonda per poi risalire con un traverso talvolta delicato (35-40°) alla Fuorcla Trauner Ovas, a N. Da qui, lungo il dosso poco pendente del ghiacciaio, portarsi a un intaglio della cresta ovest del Piz. A piedi brevemente in cima al Piz Surgonda 3197 m. Ridiscesi alla Fuorcla Trauner Ovas, abbassarsi verso la q. 2980 m. Piegare verso sinistra, portarsi con ripido traverso sul Vadret d’Agnel intorno ai 2900 m, e discendere il ghiacciaio fino a circa 2700 m. Puntare alla base del contrafforte NE del Piz Picuogl e compiere un mezzacosta in leggera discesa, tenendosi non troppo alti su pendii ripidi, fino a dei ripiani ad ovest della capanna. Attraversato questo tratto pianeggiante raggiungere la Chamanna Jenatsch 2625 m.


Chamanna Jenatsch  (Val Bever) – Naz (Preda, Valle dell’Albula)
DSL:  550 m in salita; 1350 m in discesa; BSA; CNS 1:50.000 F. 258(S) Bergun
Dalla Chamanna Jenatsch 2625 m aggirare in direz. E, senza salire, la cresta SE del Piz Jenatsch passando per le q. 2633 m e 2710 m (percorso non ben segnalato, diversi saliscendi, a tratti pendii molto ripidi ed esposti da traversare event. a piedi). Portarsi così nell’ampio vallone che conduce in direzione NO alla Fuorcla Laviner 3002 m. Dalla Fuorcla salire il Piz Laviner 3137 m con facile arrampicata per la cresta SO. Tornati alla Fuorcla Laviner costeggiare senza abbassarsi la cresta SO del Laviner, procedendo quindi in direz. NE, e oltrepassare il contrafforte E del Laviner. Continuare ad abbassarsi leggermente nella stessa direzione fino alla Fuorcla da Bever 2948 m. Continuare ora in direz. N e discendere la ripida gola tra le q. 2921 m e 2804 m, quindi volgere man mano a destra, toccando la q. 2535 m. Giungere alla terrazza soprastante la barriera rocciosa di Sur La Crappa. Percorrere la terrazza in direzione E, toccando q. 2423 m, per aggirare la barriera rocciosa e riprendere poi la direzione N, giungendo sul fondo della valle Mulix a q. 2230 m. Discendere la valle transitando per  Mulix 2001 m. Da qui conviene tenersi sul versante sinistro or. della valle utilizzando event. il sentiero estivo fino a Naz 1747 m. Lungo la strada cantonale si arriva a Preda 1789 m (circa 1 km).


Bergun – Chamanna digl Kesch  (Valle dell’Albula)
DSL: 1250 m in salita; BS; CNS 1:50.000 F. 258(S) Bergun
Da Bergun 1367 m percorrere la strada privata (non sempre transitabile, informarsi) fino a un parcheggio, poi seguire la lunga la Val Tours fino a Chants, 1822 m. Proseguire prima verso S lungo il sentiero fino a q. 1952  e poi verso E sul dosso di Schegvel per raggiungere così q. 2284. Salire ora in direz. E-NE alla q. 2451 e da qui alla Chamanna digl Kesch 2632 m.


Chamanna digl Kesch – Chamanna digl Kesch (Valle dell’Albula)
DSL: 800 m in salita e in discesa; BSA (PD per 140 m dsl); CNS 1:50.000 F. 258(S) Bergun
Dalla Chamanna digl Kesch 2632 m salire sul Vadret da Porchabella in direz. S-SE. Passare a sinistra della q. 2861, quindi in direz. N giungere nei pressi della Porta d’Es-Cha 3008 m. Procedere verso O lungo una conca sul Vadret da Porchabella sino a portarsi alla base E delle roccette della vetta dove si lasciano gli sci a q 3270. Superare la crepaccia terminale, risalire un ripido pendio nevoso, nel cui tratto finale ci si deve arrampicare per roccette e canalini verso sinistra fino a poter passare sulla cresta NE. Percorrerla per un breve tratto sino al successivo salto di cresta. Proseguire su una cengia per il fianco E sotto la verticale della vetta e da qui direttamente in cima al Piz Kesch 3417 m. Discesa per lo stesso itinerario.


Chamanna digl Kesch (Valle dell’Albula) – Susch (Valle dell’Inn)
DSL: 1100 m in salita; 1800 m in discesa; BSA; CNS 1:50.000 F. 258(S) Bergun; CNS 1:50.000 F. 259(S) Ofenpass
Dalla Chamanna digl Kesch 2632 m scendere la Val dal Tschuvel e poi la Val Funtauna fino all’Alp Funtauna 2192 m. Da qui, messe le pelli, risalire la Vallorgia in direz. E e poi NE sino a giungere alla Fuorcla Vallorgia. Discendere il Vadret da Grialetsch in direz. E-NE fino a  q. 2900 m, da dove è possibile traversare in discesa a destra fino a q. 2700 circa, alla base del roccione della q. 2849.5, detta Isla Persa. Salire a monte dell’Isla Persa e continuare in direz. SE alla Fuorcla Barlas-cha 3014 m. Si supera quindi verso N la ripida gobba del ghiacciaio e si sale per la cresta N in vetta al Piz Sarsura 3134 m. Dalla cima dirigersi verso NE sino a trovarsi a N di q. 3074 (cresta rocciosa). Da qui in direz. E al lago q. 2677, e, seguendo il torrente Ova da Sarsura, direz. NE, giungere all’Alp Sarsura Dadaint 2021 m. Seguire il sentiero che passa per l’Alp Sarsura Dadoura 1780 m e discende a Crastatscha Sura e poi a Crastatscha Suot, 1440 m, presso la strada di fondovalle, da cui in circa 30 min a piedi a Susch.


Parcheggio impianti Minschuns (Pass da dal Fuorn, Val Munstair) – S-charl (Val S-charl)
DSL: 900 m in salita; 1120 m in discesa; BSA; CNS 1:50.000 F. 259(S) Ofenpass
Dal parcheggio degli impianti Minschuns 2117 m (Pass da dal Fuorn) salire in cima al primo skilift 2218 m, quindi volgere in direz. N e dirigersi alla Fuorcla Funtana da S-charl 2393 m. Da qui salire lungo le piste o lo skilift fino alla stazione a monte 2663 m. Immettersi in una vasta depressione in direz. NW, perdendo qualche m di dislivello, e per il versante S, passando a destra o a sinistra di un isolotto roccioso sopra un piccolo bacino, salire all’anticima del Piz Vallatscha. A piedi per la cresta in parte esposta fino alla cima nord del Piz Vallatscha 3021 m. Dalla cima nord traversare lungo la cresta e poi, se in buone condizioni, scendere direttamente il bellissimo ripido versante N. A circa 2800 m volgere ad est nella Vallatscha d’Astra e da qui a circa 2400 m immettersi in traverso sul fondo della Val S-charl a q. 2122. Scendere nella foresta che copre la lunga (7 km) e, all’inizio, piatta Val S-charl e percorrerla fino a S-charl 1810 m.


 S-Charl (Val S-charl) – Sesvenna Hutte (Valle di Slingia)
DSL: 1500 m in salita; 1050 m in discesa; BSA; CNS 1:50.000 F. 259(S) Ofenpass
Da S-Charl 1810 m risalire la Val Sesvenna lungo la sponda sinistra fino ad un ponte 1897 m attraverso il quale si passa sulla sponda dx. Raggiungere l’Alp Sesvenna 2098 m, da cui si volge ad E, poi SE e nuovamente ad E, mantenendo la destra orografica, fino al lungo pianoro dell’Alpe Marangun. Percorrere il piano di Marangun e al fondo innalzarsi volgando a destra, S, per contornare una barra rocciosa. Ripresa la direz. E si supera il lago 2654 m e, volgendo progressivamente in direz. S, si pone piede sul Vadret da Sesvenna. Lo si risale lungo la sua sponda destra or. fino alla cresta est del Piz Sesvenna. Percorrere a piedi la cresta (rocce nel tratto finale) e giungere in cima al Piz Sesvenna, 3204 m. Ridiscendere la cresta e il ghiacciaio sino a q. 2700 m, quindi salire alla Fuorcla Sesvenna 2819 m. Scendere in direz. NE verso il Lago Sesvenna 2638 m. Prima di raggiungerlo, imboccare un canale alla sua sinistra che passa sotto una fascia rocciosa. Scendere in direz. N oltrepassando q. 2529, quindi in direz. E alla Sesvenna Hutte 2256 m.


Sesvenna Hutte (Valle di Slingia) – Parcheggio Belpiano (Resia, Val Venosta)
DSL: 700 m in salita; 1000 m in discesa; BS; CNS 1:50.000 F. 259(S) Ofenpass, CNS 1:50.000 F. 249 bis Nauders
Dalla Sesvenna Hutte 2258 m andare per un tratto in direzione del Passo di Slingia, poi salire a dx. per pendii ripidi fino ad un’ampia terrazza a sinistra della lunga dorsale visibile dal rifugio. Dalla terrazza, da cui è visibile la punta di Rassas, proseguire su dolci pendii che poi gradualmente tornano ripidi, e toccare l’anticima  2.927 m, cui segue una breve ma piuttosto ripida cresta fino alla vetta principale della Punta di Rassas 2941 m. Dalla vetta scendere lungo il pendio di sinistra e poi diritti lungo un avvallamento in costante pendenza fino al catino sotto la Punta di Rassas, 2430 m. Transitare sotto la Grunbodenhutte 2463 m, fino alla confluenza con la Val Roia. Qui attraversare un ponte e risalire brevemente sull’altra sponda, sinistra or., lungo la quale discendere la Val Roia fino al parcheggio Belpiano 1925 m (stazione di sci e strada). Prendere l’impianto di Belpiano e scendere lungo le piste a Resia 1048 m.


Melago (Vallelunga) – Hochjoch Hospitz (Rofental)
DSL: 1570 m; 950 in discesa; BSA; CNS 1:50.000 F. 249 bis Nauders, Alpenvereinskarte 1:25.000 n. 30/2 Otztaler Alpen Weisskugel
Da Melago 1912 m Per la strada a sinistra oppure lungo la pista da fondo fino a Malga di Melago, 1970 m (fin qui possibilità di trasporto con cavalli o motoslitta, 1,5 km). Si prosegue nella valle fino a un ponticello. Da qui si segue il Rio Carlino che scende dal Ghiacciaio di Vallelunga e si entra in una gola nascosta, che si percorre sul fondo o sul fianco sn. or., arrivando ad un ponte, q. 2300 m. Attraversare a sinistra e aggirare con una S una seconda gola rocciosa risalendo un canalino e i successivi pendii sulla destra or. della gola fino ad aver superato la gola stessa, poi, dove il terreno spiana, attraversando a destra e, con una lieve discesa, mettere piede sulla lingua glaciale della vedretta. Dai 2700 m circa ci si porta sulla sponda destra or. del ghiacciaio, restando a distanza di sicurezza dalle possibili cadute di seracchi dal Gepatschferner. Con un ampio giro verso destra si costeggia la punta di Vallelunga fino a pervenire alla sella della Palla Bianca, Weisskugel Joch 3368 m. Da qui scendere sull’Hintereisferner percorrendo il ghiacciaio in direzione est. Proseguire quindi in direzione nord-est in falsopiano. Scendere in fondovalle fino al ponte estivo, 2292 m, e da qui salire per ripido pendio all’Hochjoch Hospitz 2412 m.


Hochjoch Hospitz– Vernagt Hutte (Rofental)
DSL: 1150 m in salita; 840 m in discesa; BSA; CNS 1:50.000 F. 249 bis Nauders, Alpenvereinskarte 1:25.000 n. 30/2 Otztaler Alpen Weisskugel
Dall’Hochjoch Hospitz 2412 m si inizia a salire sul ripido pendio dietro il rifugio, direz. NW fino a raggiungere una piccola capanna, 2735 m, poco sopra la quale si va a sinistra in piano sulla prima larga cengia nevosa, incontrando un pluviometro e poi un grosso ometto. Continuando in piano o leggera discesa si va ad attraversare per un centinaio di metri un pendio ripido, spesso nel primo tratto privo di neve (traccia), per mettere piede su un vasto ripiano alla base del Kesselwandferner. Per salirvi si punta alla sua destra or. Raggiunto il ghiacciaio lo si percorre con scarsa pendenza in diagonale verso nord avvicinandosi alle pendici del Kasselwand Spitze, puntando all’Obere Guslarjoch 3361 m. Da qui si prosegue, normalmente in sci, fin sulla cima del Fluchtkogel 3500 m. Ritornati al colle, si scende in direz. E sul Guslarferner, su pendii abbastanza ripidi alla base dei quali si va a sinistra, a costeggiare le pareti dell’Hintergraslspitze. In ultimo si risale qualche metro per superare una evidente gobba morenica (segnale). Da qui, 2970 m circa, con un semicerchio a sinistra in direz. E  si aggira la Hintergraslspitze lungo ripidi canali e morene, con divertente discesa fino alla Vernagt Hutte 2755 m.


Vernagt Hutte (Rofental) – Mittelberg (Kleinwalsertal)
DSL: 1200 m in salita, 2100 m in discesa; BSA; CNS 1:50.000 F. 249 bis Nauders, Alpenvereinskarte 1:25.000 n. 30/2 Otztaler Alpen Weisskugel, Alpenvereinskarte 1:25.000 n. 30/3 Otztaler Alpen Kaunergrat-Geigenkamm
Dalla Vernagt Hutte 2755 m si segue la morena sulla destra or. del vallone alle spalle del rifugio salendo di un centinaio di metri, quindi conviene traversare in discesa sulla destra verso il fondo del vallone, fino a circa q. 2770 m, per poter salire facilmente sul Grand Vernagtferner. Percorrerlo in direz. N. e poi NE, per passare successivamente sul Kleine Vernagtferner. Costeggiare la cresta che scende nel ghiacciaio a sn. del Brochkogel Joch. Si risale ora il ghiacciaio fino al ripido pendio canale che conduce al Brochkogel Joch 3423 m. Salire in sci fin dove possibile, poi eventualmente a piedi. In presenza di cornici è possibile uscire lungo un breve e ripido canalino incassato tra le rocce appena a sinistra dell’ampia sella. Sull’altro lato tenersi in quota e poi in leggera ascesa per aggirare l’HintereisBrochkogel, dirigendosi poi decisamente (E) verso l’ampio versante occidentale, ora visibile, della Wildspitze con le sue caratteristiche due cime. Per pendii prima dolci poi sostenuti, portarsi verso la cresta S della cima di destra, quella con la grande croce, in sci fin dove possibile, poi a piedi lungo questa cresta, ripida ma ampia e non difficile, salvo un breve esposto passaggio di roccia alla fine, fino in vetta alla Cima S 3370 m. Per raggiungere la successiva Cima N della Wildspitze 3778 m occorre traversare la cresta nevosa, sottile e spesso orlata da imponenti cornici. Ridiscesi sul ghiacciaio sin sotto il Brochkogel Joch, a circa 3350 m, svoltare a dx. e percorrere il crepacciato Taschachferner in direz. E e poi NE dirigendosi verso il Mittelberg Joch 3166 m, che si raggiunge con una risalita di circa 100 m. Passati sul Mittelbergferner (impianti), discenderlo lungo la pista di destra. Alla partenza dei due impianti più bassi si individua l’inizio di una pista di servizio/rientro che scende nella Pitztal, normalmente transennata. Il suo utilizzo è tuttavia consentito a proprio rischio. Seguirla, percorrendo così un itinerario grandioso fino a Mittelberg 1750 m. In alcuni tratti la pista è seriamente esposta al pericolo di valanghe. In caso di rischio elevato, optare per la discesa su Mittelberg con il trenino Alpinexpress (in tal caso, dal Mittelberg Joch scendere alla stazione superiore del treno prendendo la pista di sinistra).


parcheggio Widachtal (Solden, Otztal) – Siegerlandhutte (Windachtal)
DSL: 1260 m in salita; BS; Alpenvereinskarte 1:25.000 n. 31/1 Stubaier Alpen Hochstubai
Dal parcheggio della Windachtal a q. 1450 (o da Solden 1350 m) seguire la stradina (spesso priva di neve o verglassata) sulla destra or. della Windachtal, toccando Lochlealm 1850 m, Fiegl 1950 m e la partenza della teleferica per la Hildesheimer Hutte, crca 2100 m. Da qui si continua su sentiero o neve, sempre sulla destra or., fino al pianoro 2392 m, da cui è ora ben visibile il rifugio. Superare una ripida rampa in direz. ESE e, con semicerchio antiorario, giungere alla  Siegerlandhutte 2710 m.


Siegerlandhutte (Windachtal) –  Mullerhutte (Val Ridanna)
DSL: 800 m in salita; 340 m in discesa; OSA; Alpenvereinskarte 1:25.000 n. 31/1 Stubaier Alpen Hochstubai
Dalla Siegerlandhutte 2710 m salire a sinistra (N) seguendo il sentiero estivo fino ad un pianoro. E con percorso diretto per un ripido canalino 40-45°, 150 m, e successivo pendio a sinistra della cresta portarsi all’Hohes Heis 3388 m. Da qui, lungo il ghiacciaio sommitale, facilmente in vetta alla Cima di Malavalle  (Sonklarspitze) 3471 m. Discesi lungo il ghiacciaio fino verso q. 3400, si deve individuare l’inizio della cresta est (ometti) e la si discende, sci a spalle, tenendo la sin. (circa 200 m di dislivello, misto facile ma ripido, 1°-2° grado, oppure ripido ed esposto pendio nevoso). Raggiunto il Ghiacciaio di Malavalle (Ubeltalferner) a q. 3200 percorrerlo verso N, in falsopiano, costeggiando le propaggini della Sonklarspitze e puntando poi verso la Wilder Pfaff, Cima del Prete, per andare quindi in semicerchio verso NE e, disceso un avvallamento perdendo circa 40 m, risalire alla Mullerhutte 3145 m.



Mullerhutte (Val Ridanna) – S. Anton (Val di Fleres)
DSL: 850 m in salita, 2600 m in discesa; OSA; Alpenvereinskarte 1:25.000 n. 31/1 Stubaier Alpen Hochstubai, Alpenvereinskarte 1:50.000 n. 31/3 Brennerberge
Dalla Mullerhutte 3145 m ripercorrere le tracce di salita e scendere sul pianoro dell’Ubertalferner (circa 3060 m). Da qui risalire il ghiacciaio tagliandolo diagonalmente fino alla cresta S, cresta del Bicchiere, della Cima del Segnale (Signalgipfel) che si risale a piedi (ripido pendio nevoso e poi roccette e cresta nevosa) fino alla Cima del Segnale 3392 m. Da qui salire facilmente a Cima Libera 3418 m e ritornare alla Cima del Segnale. Discendere in sci la cresta di confine, o Roter Grat, toccando le quote 3324 m, 3194 m, 3157 m, con andamento NE, poi E. Dalla q. 3157 m la cresta volge a S e fa un ripido salto da discendere a piedi. E’ anche possibile, con buone condizioni di neve, aggirare in sci questo salto sulla sinistra, con un passaggio stretto ed esposto e un lungo traverso per tornare sulla Roter Grat, da cui alla Freigerscharte 3025 m. Da qui si attraversa il versante N della Roter Grat 3099 m fino sotto alla Rotgratscharte 3012 m, che si raggiunge con breve risalita. Da questo colle, volgendo a S e poi SE, si scende in direz. del Lago 2882 m, per dirigersi quindi a E e mettere piede sul Geisswandferner a circa 2900 m. Si discende il ghiacciaio verso E fino ad un plateau sui 2700 m. Rimesse le pelli, si sale l’Hangender Ferner appoggiandosi poi alla cresta SO dell’Aglspitze, fino a superare la quota della Forcella di Montarso (Magdeburger Scharte). Da questo punto, lasciati gli sci, è possibile raggiungere la cresta NO dell’Aglspitze e seguirla, con attenzione in alcuni passaggi esposti, fino alla vetta 3194 m. Tornati agli sci si traversa in discesa il ripido pendio fino alla Forcella di Montarso (Magdeburger Scharte 3105 m). Si discende il Feuersteinferner con ampio semicerchio verso SE, nel suo centro lasciando alla propria sinistra una zona crepacciata, andando poi sulla sua lingua di dx. Ad un’altezza di circa 2700 m si esce dal ghiacciaio a sinistra. e da qui si scende ad E per volgere man mano a SE sui ripidi pendii di destra, stando sempre a distanza dal Rio Fernerbach. Si scende sotto due successivi impervi valloni che provengono da destra. Si cerca un ultimo passaggio a destra sotto la cresta N dell’Hochtrogspitz. Si lascia a sinistra il Grunsee 2007 m scendendo in dir. N il fondo di un terzo vallone che proviene da destra. Tenendo la destra or. del torrente si giunge in vista della Malga dei Bovi (OchsenAlm) e quindi alla partenza della teleferica per il Rif. Cremona, circa 1700 m. Da qui si segue la strada forestale sterrata e poi asfaltata sempre sulla destra or. del torrente in direz. E fino al paesino di S. Anton di Fleres 1270 m.